Nel 2025, il numero di pensioni Inps pagate all’estero ha raggiunto quota 675 mila assegni, segnando un aumento dell’1,3% rispetto all’anno precedente. Sempre più italiani scelgono di trasferirsi fuori dai confini nazionali, attratti dalla possibilità di aumentare il valore reale della loro pensione, grazie a costi della vita più bassi e regimi fiscali più favorevoli.
I Paesi dove la pensione Inps pesa di più sul portafoglio
Da qualche anno, la mappa delle destinazioni preferite dai pensionati italiani si sta ridefinendo, con mete tradizionali in declino e altri paesi, soprattutto del Mediterraneo, sempre più apprezzati. Ecco dove conviene davvero trasferirsi per sfruttare al massimo l’assegno Inps.
Spagna e Tunisia: prime scelte per il potere d’acquisto
La Spagna si conferma come meta privilegiata per quasi un terzo delle pensioni Inps extra Italia nel 2025. Motivi?
- Clima mite e stile di vita rilassato.
- Costo della vita inferiore rispetto a molte città italiane.
- Servizi sanitari accessibili e di qualità.
- Vicini culturalmente, con lingua e tradizioni in parte affini.
In Tunisia, invece, il numero di pensionati italiani è cresciuto addirittura del 255%, grazie a un costo della vita molto basso e a una fiscalità amichevole. La presenza di comunità italiane consolidate aiuta a superare facilmente ogni barriera culturale.
Portogallo e altri Paesi del Mediterraneo: mete in crescita
Il Portogallo ha vissuto un vero e proprio boom (+144%) fino al 2025, sostenuto da incentivi fiscali dedicati ai residenti stranieri. Anche se recentemente la normativa si è irrigidita, resta una scelta molto apprezzata per la sua stabilità e la qualità della vita.
Altre località del Mediterraneo, come Malta e Grecia, stanno attirando pensionati italiani in cerca di equilibrio perfetto tra bel clima, spese contenute e servizi accessibili.
America e Oceania: mete meno convenienti nel nuovo scenario
Nel contrario trend rispetto al Mediterraneo, Stati Uniti, Australia e Canada hanno visto un calo netto dei pensionati italiani, rispettivamente del 40% e oltre il 50%. Perché?
- Costo della vita e sanità spesso proibitivi.
- Distanza geografica che complica i rapporti con l’Italia.
- Fiscalità> meno favorevole rispetto ai Paesi europei.
Così, per molti, addio a spese folli e distanze lontane: il Mediterraneo è tornato protagonista.
Come funziona il pagamento dell’assegno Inps all’estero?
Un aspetto fondamentale per chi decide di trasferirsi è la sicurezza nel ricevimento della pensione. L’INPS eroga gli assegni in due modi principali:
- Bonifico diretto su conto corrente bancario estero.
- Trasferimento tramite Western Union, per alcune destinazioni più remote.
Per evitare pagamenti errati o frodi, è prevista la verifica periodica dell’“esistenza in vita” dei pensionati. Questo sistema, gestito in collaborazione con Citibank, assicura pagamenti trasparenti e regolari.
Incentivi e opportunità in Italia per il rientro dei pensionati
Il Senato sta valutando un disegno di legge che punta a incentivare il rientro fiscale dei pensionati dai Paesi extra UE, soprattutto nei piccoli comuni delle aree interne. L’obiettivo è duplice:
- Contrastare lo spopolamento delle zone meno popolate.
- Rafforzare la base fiscale con un ritorno di risorse economiche.
Questo significa che, oltre a valutare il costo della vita all’estero, potrebbe convenire anche ripensare al ritorno in Italia, specie se si cercano tranquillità e vicinanza agli affetti.
Dati chiave sulle pensioni Inps all’estero
| Indicatore | Valore 2025 | Variazione dal 2024 | Note |
|---|---|---|---|
| Pensioni erogate all’estero | 675.000 | +1,3% | Conferma il trend di crescita |
| Fascia pensioni > 25.000 euro annui | 27% del totale | In crescita | Pensioni più alte spesso in Paesi extra UE |
| Aumento pensionati in Spagna | +75% | Dal 2018 | Miglior rapporto costi-benefici |
| Aumento pensionati in Tunisia | +255% | Dal 2018 | Attrattiva per basse spese e fiscalità |
| Calano pensionati negli USA | -40% | Dal 2018 | Costi elevati e sanità |
| Calano pensionati in Australia e Canada | -50% | Dal 2018 | Distanza e costi |
Piccolo trucco per massimizzare la pensione all’estero
Basta scegliere una destinazione che combini basso costo della vita con una gestione fiscale trasparente e tempi brevi per il riconoscimento degli assegni. Ricorda: niente più stress da burocrazia complicata o spese impreviste. Spagna, Tunisia o Portogallo li fanno da padrone, ma valutare l’andamento delle normative locali è sempre fondamentale.
Quanti pensionati italiani vivono all’estero?
Nel 2025, circa 675.000 pensionati ricevono la pensione Inps all’estero, un numero in crescita rispetto agli anni precedenti.
Quali sono i Paesi più convenienti per vivere con la pensione Inps?
Spagna, Tunisia e Portogallo sono tra i Paesi dove il potere d’acquisto della pensione è maggiore, grazie a costi della vita più bassi e una fiscalità favorevole.
Come avviene il pagamento della pensione Inps all’estero?
L’INPS paga la pensione tramite bonifico diretto sul conto corrente o tramite Western Union in alcune aree remote, con controlli periodici per confermare l’esistenza in vita del pensionato.
Perché diminuiscono i pensionati italiani in USA e Australia?
L’aumento del costo della vita, le spese sanitarie e la distanza geografica rendono queste mete meno convenienti rispetto a Paesi del Mediterraneo con costi più contenuti.
Ci sono incentivi per i pensionati che rientrano in Italia?
Sì, il Senato sta valutando incentivi fiscali e misure per favorire il ritorno dei pensionati dai Paesi extra UE nei piccoli comuni italiani, a sostegno delle aree interne e della base fiscale.